Cenni geografici
La Val Leogra è una tipica valle prealpina, attualmente caratterizzata dall’attività erosiva del torrente omonimo. La sua testata si colloca nell’ambito delle Piccole Dolomiti e si allarga poi verso la pianura veneta. Il bacino idrografico del torrente Leogra è delimitato dalla cresta tra Pasubio e Novegno, sulla sinistra orografica, e dalla cresta che corre dal Sengio Alto alla prima linea esterna di Lessini vicentini sulla destra orografica.
È una valle ricca di acque superficiali, con sorgenti, vallette secondarie e un torrente di notevole portata sul fondovalle. La notevole intensità di precipitazioni è stata causa di storiche alluvioni, come documentato nel 1966. Le acque sono state ampiamente sfruttate nel recente passato come fonte energetica per contrade, mulini, magli e segherie.
I versanti, piuttosto ripidi, sono rivestiti per lo più da un copertura boschiva di latifoglie o mista. Incidendo un territorio tettonicamente tormentato, il Leogra ha messo in luce corpi rocciosi vari e piuttosto antichi nel panorama geologico delle Prealpi. Sui versanti, in particolare, affiorano formazioni geologiche datate dal Permiano (circa 250 milioni di anni fa) al Triassico (circa 180 milioni di anni fa). Tale peculiare substrato roccioso ha fortemente condizionato la cultura locale, come dimostrano l’utilizzo tradizionale della fillade (localmente nota come ‘lardaro’) come pietra da costruzione e la recente coltivazione di numerose piccole miniere per solfuri e altri minerali.
Dal punto di vista amministrativo la zona a nord è delimitata dalla Provincia di Trento, ad est dai Comuni vicentini della valdastico e del Posina, ad ovest da quelli delle Valle dell'Agno, mentre a sud confina con quelli dell'alta pianura vicentina. Sulle colline e dentro le valli decine di contrade conservano ancora in parte i segreti di un'antica civiltà contadina che si è mescolata alla cultura industriale avanzante mantenendo molti dei suoi caratteri. Oltre ai centri urbani, caratterizzano il territorio i due torrenti Leogra e Timonchio e i quattro massicci montuosi del Sengio Alto, del Pasubio, del Novegno e del Summano.
Le caratteristiche climatiche della zona sono quelle tipiche dei rilievi prealpini orientali, primi baluardi contro le correnti di aria umida provenienti dall'Adriatico. Le elevate precipitazioni, concentrate principalmente nelle stagioni intermedie in corrispondenza della barriera delle Piccole Dolomiti, superano i 2.000 mm annui e collocano la zona tra le più piovose d'Italia. La copertura nevosa può durare, nelle quote alte, diversi mesi.
C.M. Leogra Timonchio
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