Le contrade
Le contrade - borgate sparse - rappresentano una delle caratteristiche più tipiche e frequenti del territorio della valle. La contrada è costituita da una serie di case variamente accostate sia per necessità di adattarsi al terreno sia per poter presentare le facciate al lato più esposto al sole. I materiali costruttivi più arcaici sono quelli del posto: pietre e sassi per i muri, legno per i soffitti, i tetti e i ballatoi, cotto rosso per i coperti. Le case non hanno di solito più di tre piani e la disposizione dei locali è semplice e funzionale. Talvolta nella parte superiore si trova un ballatoio in legno che occupa tutta la parete. Le case delle contrade hanno in comune numerosi elementi: la fontana, usata per dissetare gli animali, lavare i panni, e punto d'incontro per gli abitanti; il portico, la corte, il forno.
Sulle facciate degli edifici sono ricavati dei motivi decorativi costituiti in gran parte da affreschi di soggetto religioso. Con questi spunti di arte primitiva si realizzava la necessità di armonizzare e abbellire delle costruzioni che ancora oggi costituiscono documenti unici di antiche tecniche edilizie ormai scomparse.
Le contrade sono un tipo di insediamento a metà fra due economie: quella agricola, di collina e montagna, fondata sulle coltivazioni, sul pascolo e sull'allevamento, e quella fondata sullo sfruttamento delle risorse dovute alla presenza di minerali e di numerosi corsi d'acqua necessari al mantenimento di fucine, mulini, seghe e forni. L'assetto insediativo, formato da queste numerosissime borgate collegate da una fitta rete di mulattiere e sentieri, spesso delimitati da muri a secco, ha assunto gli attuali caratteri a partire dal 1500 ed ha subito nelle epoche successive poche alterazioni.
I nomi delle contrade derivano non di rado da quelli delle famiglie che vi risiedevano e cominciano a comparire verso le fine del XIII secolo. Questi insediamenti, la cui origine risale al secolo XI in seguito all'immigrazione nella zona di famiglie di lingua tedesca provenienti dal Tirolo e dalla Baviera, costituiscono una testimonianza storica della colonizzazione germanica medioevale della Valle del Leogra.
C.M. Leogra Timonchio
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