Normativa
L.R. 13.09.78, n.52 La legge promuove la difesa idrogeologica del territorio, la conservazione del suolo e dell’ambiente naturale, la valorizzazione del patrimonio silvo-pastorale, la produzione legnosa, la tutela del paesaggio, il recupero alla fertilità dei suoli degradati e depauperati
L.R. 18.01.94, n.2 La legge prevede di sviluppare azioni e iniziative dirette ad eliminare o ridurre gli squilibri socio-strutturali ed economici esistenti tra le zone montane e gli altri territori e tra le diverse zone montane. Si prevedono interventi per il miglioramento delle infrastrutture a servizio delle aziende agricole, per il recupero del patrimonio edilizio rurale, per la valorizzazione della foraggicoltura, per il miglioramento del patrimonio bovino, per il miglioramento delle condizioni igieniche e di benessere negli allevamenti,per l’alpeggio, per le colture alternative e per gli allevamenti minori e infine incentivi per la valorizzazione delle risorse boschive.
L.R. 9.9.99, n.39, a modifica della L.R. 3.7.92 n.19 La legge disciplina la costituzione, le attribuzioni e l’attività delle Comunità Montane, in particolare delimita il territorio anche della nostra Comunità : Monte di Malo, Piovene Rocchette (parte), Santorso (parte), Schio (parte), Torrebelvicino, Valli del Pasubio. Viene prevista la conferenza dei Sindaci dei Comuni associati, presieduta dal Presidente della Comunità Montana. Particolare attenzione la legge rivolge al Piano pluriennale di sviluppo socio-economico, con la definizione di obiettivi, interventi e costi. Viene infine costituito il fondo nazionale per la montagna a sostegno degli investimenti.
La scena EUROPEA si caratterizza soprattutto con la avvenuta approvazione (Nov. 1994, Chamonix) della "Carta europea delle regioni di montagna" al termine della 3^ Conferenza europea delle regioni di montagna. La "Carta" costituisce non solo una sistemazione teorica delle ragioni delle popolazioni montane in Europa con un esame puntuale di ciò che accade nei vari settori della vita economica e sociale, ma è anche un punto di riferimento per le concrete politiche che la UE è tenuta a sviluppare.
In sintesi, ai sensi delle vigenti disposizioni e per il perseguimento delle finalità di cui sopra, compete alla Comunità Montana:
- l'esercizio associato di servizi comunali e delle funzioni proprie dei Comuni o a questi delegate da leggi regionali.
- l'esercizio delle altre funzioni amministrative ad essa delegate da leggi regionali.
- la realizzazione degli interventi speciali per la montagna stabiliti dalla Comunità Europea e dalle leggi Statali e Regionali.
- la definizione, nel quadro della pianificazione urbanistica provinciale, del razionale assetto del territorio, in funzione della difesa del suolo e della tutela dell'ambiente, anche con interventi di sistemazione idrogeologica e forestale.
- la realizzazione delle infrastrutture e dei servizi civili idonei a consentire migliori condizioni di vita e di sviluppo economico.
- il sostegno delle attività agricole, in particolare quelle dei coltivatori diretti, di cooperative, di consorzi, per una economia montana integrata nell’ottica della promozione dei prodotti agro-alimentari.
- il recupero dei luoghi abitati della montagna anche attraverso l’incentivazione all’insediamento di attività economiche.
- la promozione del territorio favorendo le iniziative pubbliche e private rivolte alla valorizzazione economica, sociale, culturale, ambientale e turistica.
- la promozione e il coordinamento delle iniziative per la valorizzazione e la divulgazione dei valori culturali ed artistici della tradizione storica e della cultura popolare della montagna.
Per quanto sopra la Comunità montana può anche acquistare o prendere in affitto terreni da destinare alla formazione dei boschi, prati e pascoli o riserve naturali; promuovere consorzi o aziende per la gestione dei beni agro-silvo-pastorali, o del patrimonio forestale; affidare l'esecuzione di lavori e servizi attinenti alla difesa e valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio, quali la forestazione, il riassetto idrogeologico e la sistemazione idraulica.
C.M. Leogra Timonchio
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