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Il Percorso
Il Percorso
Sicuramente la bellezza della Rana non è rappresentata dalle concrezioni calcitiche, che sono rare e purtroppo troppo spesso oggetto di azioni di teppismo. Il fascino di questa grotta sta nel poter percorrere per ore gallerie sempre diverse alternando condotte lavorate dall’acqua con saloni e gallerie di crollo, camminando comodamente per poi trovarsi a strisciare in bassi laminatoi o ad infilarsi attraverso passaggi fra massi.
La visita del Buso della Rana può essere fatta da chiunque con stivali ed un paio di torce elettriche fino al Sifone; proseguire oltre è consigliabile solo se accompagnati da esperti speleologi che conoscano il regime idrico interno e le varie diramazioni di questa cavità labirintica.
In grotta ci sono poco più di 10° C con un’elevata percentuale d’umidità e quindi fa freddo, specialmente quando si resta fermi. L’abbigliamento consigliato deve prevedere capi vecchi che si possano rovinare in quanto si è spesso a contatto con la roccia. Maglia in pile con sopra un k-way per trattenere il calore, pantaloni caldi, calze grosse di lana (meglio se doppie), stivali da sotto il ginocchio, guanti impermeabili. In alternativa può andare benissimo anche una tuta da lavoro da mettere sopra i vestiti. Caschetto da alpinismo con impianto d’illuminazione frontale, elettrico o a carburo, in modo da avere sempre le mani libere da usare per appoggiarsi alla roccia durante la progressione. E’ importante portare sempre con sè una fonte d’illuminazione supplementare e batterie di riserva! Senza luce è assolutamente impossibile avere la benchè minima possibilità d’uscita. Per farsi da sicura durante l’attraversamento della ferrata sopra il Laghetto di Caronte, si rende necessario l’imbrago da ferrata completo o quantomeno un moschettone con cordino.
C.M. Leogra Timonchio
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