Sabato 14 ottobre 2006 alle ore 10.00 presso Palazzo Toaldi Capra Via Pasubio Schio
la Comunità Montana Leogra Timonchio Presenta
6° Volume "Terra e Prodotti" seconda parte collana Sentieri Culturali
PRESENTAZIONE
Le cose da fare insieme per migliorare i servizi e ottimizzare le risorse disponibili sono sicuramente tante e la strada va in salita, verso la montagna, appunto, in passato impoverita dallo spopolamento, dall’abbandono, al punto da dedicarle in tempi recenti un anno come a un soggetto malato, emarginato, o quando va bene ignorato. In questi ultimi anni la tendenza all’abbandono della montagna si sta attenuando sia a livello locale che nazionale, ma vi sono comunque varie difficoltà per chi vi abita e pertanto occorre puntare, con tenacia, allo sviluppo delle aree marginali e montane nella loro complessità ed estensione anche perché dobbiamo pensare alla montagna come alla soffitta di casa, un luogo dove si conservano le tradizioni, da visitare spesso e dove si possono cogliere i segni del passato. Segni che se non vengono fissati in maniera indelebile possono presto finire nel dimenticatoio che la nostra vita frenetica arricchisce con ormai troppa frequenza. Per questo giunge utile la prosecuzione della Collana «Sentieri Culturali», felice intuizione dell’Amministrazione Grotto affidata alla guida sicura del professor Edoardo Ghiotto, che entra nelle nostre biblioteche con il secondo volume della corposa quinta edizione. Una seconda parte dedicata ai prodotti tipici della nostra Comunità Montana, ricca di storia e cultura locale, di costume e di tradizioni ormai lontane delle quali spesso sentiamo nostalgia, di radici profonde che ci legano alle nostre origini. In questa amorevole raccolta di Saperi trovano doverosa ospitalità anche i Sapori della nostra Val Leogra, aspetto molto interessante che merita di essere spiegato e conosciuto. Il Pane e il Latte, i Formaggi e i Salumi, i Funghi ed il Sottobosco, le Verdure d’orto e la Frutta, i Dolci e i Vini ma anche la piú esotica Cioccolata, grazie alla penna e alla sensibilità culturale del folto gruppo di Collaboratori, in queste pagine ci raccontano la loro storia e quella dei nostri luoghi, svelando i loro segreti insieme alle virtú e alle speranze dei Contadini con i quali, da sempre, condividono le fatiche della vita di montagna. Una grande dispensa naturale, il nostro Altovicentino, nella quale si producono molte delle leccornie che giornalmente acquistiamo nei negozi dei nostri paesi. Frutti di una Terra Amica che a volte rispettiamo e valutiamo poco, quasi sempre coltivati in forma naturale biologica e che nulla hanno da invidiare a quelli che la tv ci propina a pranzo e a cena. Ma è una dispensa poco conosciuta e utilizzata, che potrebbe dare un impulso positivo all’economia delle pochissime, ormai esauste, piccole aziende agricole del nostro tempo. Lo stesso dicasi per molte occupazioni professionali, lavori che un dí consentivano vita serena a intere famiglie e che oggi sono confinate nell’aia di qualche sperduta contrada. Le arti manuali dei Falegnami o dei Bottai e Carrai di San Vito, la saga dei Fabbri ferrai del Tretto o la dura vita della Malga alle pendici del monte Pasubio, fissano in questo libro momenti ormai lontani e forse irripetibili, vecchi mestieri che sorprenderanno e stupiranno le “generazioni del computer”. E proprio per migliorarsi e documentare, informare e se possibile educare, vorremmo che questa Collana proseguisse ancora, rivedendo e aggiornando – là dove serve – sia le forme di collaborazione che i contenuti e l’impianto grafico. A tutti i Collaboratori che hanno dedicato energie ed intelletto a questo libro, alle Amministrazioni Municipali e alle Aziende che lo hanno sostenuto, giunga il piú vivo ringraziamento della Comunità Montana “Leogra Timonchio”.
Pietro Maria Collareda Presidente della Comunità Montana “Leogra Timonchio”
|