Le Zecche
- Informazione e Prevenzione
- Come riconoscere le zecche?
- Le malattie trasmesse dalle zecche
- Come staccare una zecca
- Come evitare le punture di zecca
- Come fare in caso di morso di zecca
- A chi fare riferimento
Informazione e Prevenzione
L'ambiente naturale montano e pedemontano è andato incontro in questi decenni a importanti mutamenti. Pascoli e boschi non sono più curati come un tempo e spesso sono invasi da stoppie, arbusti e cespugli : conseguentemente una ricca fauna si è reinsediata.
Questi fenomeni, che interessano tutto l'arco alpino e prealpino, hanno favorito anche la diffusione di alcune zecche (specialmente quelle del genere Ixodes, che sono tipici parassiti degli animali a sangue caldo del bosco e possono occasionalmente causare malattie nell'uomo.
E' dunque importante che tutte le persone che per motivi di lavoro (forestali, boscaioli, agricoltori delle zone montane), per il tempo libero (escursionisti, cacciatori, pescatori, fungaioli) o per ferie
(gruppi scouts, famiglie,...) frequentino la montagna, siano informate sui modi per difendersi dalle zecche.
Le zecche frequentano soprattutto i margini dei boschi misti in zone umide ricche di cespugli e di sottobosco, e sono più abbondanti ad altitudini inferiori ai 1000 metri; raramente si trovano sopra i 1500 metri. Per poter vivere e svilupparsi, le zecche devono succhiare il sangue: gli ospiti abituali sono gli animali del bosco (roditori, uccelli, lepri, volpi, caprioli).
Dopo avere consumato il pasto di sangue sui loro ospiti le zecche si lasciano cadere a terra, per poi arrampicarsi sugli arbusti in attesa del passaggio di un nuovo ospite.
Così anche l'uomo ed il cane possono essere punti quando occasionalmente frequentano senza le necessario precauzioni gli ambienti infestati. Un altro veicolo importante di diffusione delle
zecche è legato alla transumanza delle greggi di pecore.
Le zecche pungono da primavera ad autunno inoltrato.Talvolta si possono trovare in inverno alle quote più basse, prive di neve. Sono attive soprattutto nelle ore più calde della giornata.
Come riconoscere le zecche?
Le femmine adulte sono lunghe circa 4 mm., sono di colore scuro e sono ben visibili ad occhio nudo. Quando si gonfiano di sangue assumono le dimensioni di un piccolo fagiolo di colore marroncino. I maschi e gli stadi precoci sono più piccoli e sono di colore nerastro.
Il morso della zecca non è doloroso e, per questo, passa facilmente inosservato.
Le malattie trasmesse dalle zecche
Fortunatamente solo in pochi casi le punture di zecche sono causa di malattia, sia perché le zecche infette sono una minoranza, sia perché il parassita deve rimanere attaccato alla pelle per un periodo prolungato (24-48 ore circa) per trasmettere l'infezione: questa si verifica nel 2-5% dei casi.
La malattia più frequente è la malattia di Lyme, causata da un batterio del tipo Borrelia.
Il segno più caratteristico compare solitamente nella zona del morso entro 30-40 giorni: è rappresentato da un arrossamento della pelle con un tipico pallore centrale, che fa assumere alla macchia l'aspetto "a bersaglio".
Dopo la prima localizzazione sulla pelle il batterio può diffondersi in altre parti del corpo interessando in particolare le articolazioni, il sistema nervoso, e a volte il cuore e l'occhio. In alcuni casi l'interessamento cutaneo iniziale è assente e la malattia si presenta direttamente con dolori articolari o disturbi del sistema nervoso.
Finora non si è registrato nella nostra zona alcun caso di un’altra malattia, più grave, trasmessa dalle zecche : l’encefalite virale Centro-Europea, che è largamente diffusa in Austria. Per questa malattia esiste una specifica vaccinazione, indicata in casi particolari.
Come staccare una zecca
- La zecca non va strappata né estratta con l’aiuto del calore e va evitata l’applicazione di sostanze oleose o irritanti (etere, acetone, alcol).
- Afferrare una zecca con una pinzetta il più vicino possibile al punto di impianto e allentarla un po’ con lievi torsioni.
- Estrarla perpendicolarmente con una lieve trazione badando bene di rimuovere anche la testa (rostro).
- Disinfettare accuratamente la ferita.
Come evitare le punture di zecca
| Preferire i sentieri tracciati e le zone aperte, soleggiate, con vegetazione rada. |
| Indossare pantaloni lunghi e scarponcini alti (evitare i sandali); sbattere e ispezionare vestiti ed equipaggiamento quando si ritorna da una escursione. |
| Evitare di sedersi o stendersi direttamente sull'erba (utilizzare una coperta). |
| Utilizzare repellenti per insetti, contenenti dietiltoluamide (es. Autan,…) sulla pelle esposta. Nei bambini piccoli non applicare sulle mani e sulla faccia ; è comunque sconsigliato nei bambini sotto i due anni. Per le persone che frequentano continuativamente gli ambienti infestati (es. forestali) si può ricorrere all'impregnazione delle scarpe e dei pantaloni con spray di permetrina (insetticida poco tossico) allo 0,5%. |
| Al rientro a casa controllare l'eventuale presenza di zecche su tutto il corpo : gli stadi precoci non sono più grandi di una capocchia di spillo. |
| Ispezionare frequentemente il mantello dei cani e dei gatti di casa, specie se hanno frequentato zone infestate; utilizzare collari e repellenti anti zecche. Periodicamente e nel caso di infestazione da zecche eseguire toilettatura del pelo. Per eliminare una modesta infestazione estrarre le zecche con la pinza; in caso di infestazione massiccia consultare il veterinario. |
Cosa fare in caso di morso di zecca
- Staccare quanto prima la zecca, senza strapparla o toccarla con le mani.
- Annotare la data del morso.
- Verificare se nei 30 – 40 giorni successivi al morso compare un arrossamento cutaneo.
- In caso di arrossamento consultare il medico curante per la conferma della diagnosi e la prescrizione della terapia.
A chi fare riferimento
- Medico curante : eventuale estrazione della zecca, diagnosi e terapia dell’eritema.
- Pronto soccorso : eventuale estrazione della zecca (prestazione soggetta a ticket).
- Dipartimento di Prevenzione : tel.0445 389291 per informazioni sulle zecche
C.M. Leogra Timonchio
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