Comunicato Stampa
Mercoledi 28 c.m. alle ore 12,00, nella Sala Consiliare della Comunità Montana è stato presentato alla Stampa, ai Sindaci dei Comuni di Monte di Malo-Piovene-Santorso-Schio-Torrebelvicino e Valli del Pasubio, agli Sponsor e ai Consiglieri della stessa Comunità Montana il Convegno dal titolo:
RETE NATURA 2000 SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA E ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE CONSERVAZIONE E GESTIONE Con l’obiettivo di promuovere la tutela e la conservazione della biodiversità, l’Unione Europea ha istituito un sistema di aree di grande valore naturalistico denominato Rete Natura 2000. Un sistema di aree naturali che si sta costituendo in base alla Direttiva “Habitat, per la conservazione degli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatica e alla Direttiva “Uccelli”, per la conservazione degli uccelli selvatici.
La rete ecologica si compone di ambiti territoriali designati come Siti di Importanza Comunitaria (SIC), che al termine dell’iter istitutivo diverranno Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e Zone di Protezione Speciale (ZPS). La normativa nazionale attribuisce alle Regioni, o ai soggetti da esse delegati, le competenze in materia di conservazione degli habitat e delle specie presenti sul proprio territorio.
La gestione della rete natura prevede tre azioni:
- il monitoraggio e l’adozione di misure di conservazione, per evitare il degrado degli habitat naturali e la perturbazione delle specie che popolano gli stessi;
- la valutazione di incidenza ambientale nel caso di realizzazione di nuove opere, per garantire la compatibilità degli interventi con la conversazione della natura.
- piani di gestione dei singoli siti per assicurare un buon livello di conservazione, compatibilmente con il loro sviluppo socio economico.
La Rete Natura 2000 rappresenta uno stimolo e costituisce una sfida per rendere concrete forme di sviluppo sostenibile conferendo un ruolo da protagonisti alle comunità locali.
Il Convegno vuole fare il punto sulla situazione, mettendo a confronto le esperienze e i loro processi operativi, auspicando indicazioni concrete su come affrontare nel prossimo futuro, anche in riferimento all’attività venatoria, la gestione delle aree SIC e ZPS.
C.M. Leogra Timonchio
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